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martedì 21 dicembre 2021

Cantanti d'altri tempi: FANNY PERSIANI-TACCHINARDI

Cantanti d'altri tempi: FANNY PERSIANI-TACCHINARDI - "Il Teatro Illustrato", 6-20 luglio 1908

Cantanti d'altri tempi
FANNY PERSIANI-TACCHINARDI

Nella primavera del 1833 si produsse al Carcano di Milano nella "Beatrice di Tenda" e nella "Sonnambula" di Bellini, con successo enorme.
I milanesi fecero di tutto per trattenerla anche nella stagione d'autunno: Felice Romani le indirizzò delle strofe vibranti di ammirazione, il celebre pittore Bruloff sollecitò l'onore di ritrattarla. Ma i patti d'una precedente scrittura la reclamavano a Roma, e la Fanny ringraziò i milanesi, nell'ultima recita, con una cantata da lei composta (poiché era anche valente poetessa) e musicata dal marito maestro Giuseppe Persiani. Eccone le prime strofe:

"Deh! se giammai gradita
Vi suonò la mia voce, a me porgete
Cortese orecchie, or che disciolgo il canto
Che sul labbro mi pone il cor commosso
Dal costante favore a me concesso
L'ultimo canto è desso
Con cui prendo commiato; e quel lasciando
Migrante augel l'amena riva ov'ebbe
Aure soavi e ciel benigno e pio,
Fuor che il canto non ho per dirvi addio!
"

Nel 1835, a Napoli, dopo una rappresentazione della "Lucia di Lammermoor", opera scritta appositamente per lei, mentre Fanny Persiani-Tacchinardi si stava vestendo, entrò una ignota signora nel suo camerino:
- Son tutti vostri questi bellissimi capelli? - chiese l'incognita.
Quando la cantante ebbe risposto affermativamente, la dama aggiunse:
- Ebbene, poiché non ho qui delle corone di fiori da offrirvi, permettetemi di intrecciarvene una coi vostri magnifici capelli!
La dama sconosciuta si chiamava Maria Malibran. Essa sentiva la morte vicina rapirle la corona di gloria e ne volle fregiare colle sue mani la fronte della giovane e degna erede.
E difatti, un anno dopo, la Persiani a Parigi ed a Londra rinnovava i trionfi della Malibran e portava in giro glorioso per l'Europa la "Pia de' Tolomei" composta per i suoi mezzi da Gaetano Donizetti.

("IL TEATRO ILLUSTRATO", 6-20 luglio 1908)

venerdì 15 gennaio 2016

Debuttare nelle terre di Gigli

Vi aspettiamo dal 6 al 21 marzo 2016 per un fantastico appuntamento dedicato all'Opera Italiana nelle terre di Beniamino Gigli.

Si selezionano:
- 10 Cantanti e 2 Pianisti (partecipanti effettivi)
- 5 Uditori (Cantanti o Pianisti)
per un laboratorio tecnico, stilistico e interpretativo su Lucia di Lammermoor, La Traviata, La Bohème.

Il corso, della durata di 16 giorni, si articolerà nello studio approfondito di Arie e Scene d'insieme, sia dal punto di vista tecnico e interpretativo che della prassi esecutiva e scenica.


Il laboratorio si svolgerà a Recanati nei locali del Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano "Beniamino e Rina Gigli", al Teatro Persiani, nell'Aula Magna del Comune con il Pianoforte di Beniamino Gigli e al Teatro "La Rondinella di Montefano.


Gli Allievi saranno sempre in costantemente guidati dai Docenti del Corso, il M° Astrea Amaduzzi, Soprano Lirico di Coloratura, Docente di Tecnica Vocale ed esperta nella prassi esecutiva Belcantistica, e dal Maestro Mattia Peli, Direttore d'orchestra, Pianista e Compositore.
Pierluca Trucchia, Presidente dell'Associazione "Beniamino Gigli" di Recanati guiderà invece i partecipanti alla scoperta dei luoghi gigliani e curerà una visita al Museo Gigli di Recanati.

  

 A insindacabile giudizio dei Docenti, a fine corso, gli Allievi ritenuti idonei parteciperanno all'allestimento dell'Opera "La Traviata" di Giuseppe Verdi e i migliori saranno scritturati per un grande Concerto Internazionale estivo retribuito dedicato al Belcanto Italiano.

A ciascun Allievo effettivo sarà chiesta un contributo di partecipazione di 22 Euro giornalieri.


L'intero ricavato sarà devoluto all'Associazione Gigli per l'organizzazione delle numerose iniziative Culturali in collaborazione con il CISBI, Centro internazionale di Studi per il Belcanto Italiano. 


tel. (+39) 347 58 53 253

(+39) 3475853253
Contatto WhatsApp di Belcanto Italiano:
(+39) 347 58 53 253