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mercoledì 7 marzo 2018

Inaugurazione della nuova sede dell'Associazione "B. Gigli" di Recanati a 30 anni dalla sua fondazione



19 marzo 1988 - 19 marzo 2018: per festeggiare i primi 30 anni dell'attività dalla sua fondazione, la storica Associazione "B. Gigli", fiore all'occhiello nel territorio di Recanati, cambia location.

L'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione "B. Gigli" si terrà a Recanati il 19 marzo, alle ore 18,00, in Via Calcagni 11, e tutti gli estimatori del grande tenore e gli amanti della cultura sono invitati a partecipare.

Gli archivi, i cimeli storici tra cui il prezioso pianoforte di Manlio Di Veroli che ha prestato la sua voce per accompagnare lo stesso Gigli, foto storiche e materiale proveniente dalla donazione di Torsten Brander dell'Associazione Gigli di Finlandia, e tutta l'attività culturale ed artistica della più importante sede gigliana operativa nel mondo, si troverà dal 19 marzo sempre a Recanati, ma appunto, in Via Calcagni 11.

Membri illustri dell'Associazione oltre al Presidente Pierluca Trucchia, sono i nipoti del grande tenore, Beniamino Gigli jr e Luigi Vincenzoni, instancabili promotori di attività collegate alla promozione dell'opera in Italia e nel mondo; e poi il Soprano Astrea Amaduzzi, indicata da Gigli jr come autentica rappresentante del Belcanto Italiano per tecnica, stile e fraseggio, e il M° Mattia Peli, Direttore d'orchestra, Pianista e compositore, che affiancano costantemente il Presidente dell'Associazione per tutte le consulenze musicali necessarie.

Il Presidente dell'Associazione "B. Gigli" di Recanati, Pierluca Trucchia, con il Soprano Astrea Amaduzzi in una manifestazione gigliana a Cremona - 16 febbraio 2018

L'Associazione Gigli, nell'attività sempre più stretta con Belcanto Italiano ®, ha aperto altre partnership sia a livello nazionale che internazionale: con il Museo della Radio e il Museo della Musica di Verona. Altra collaborazione notevole è nata  con l'Associazione "Incontri d'Opera" con la quale si metteranno in scena l'Abigaille e la Ines de Castro del compositore recanatese Giuseppe Persiani, spartiti riscoperti grazie alle ricerche musicogiche di Paolo Santarelli.
Altra recente novità è l'apertura di sedi staccate dell'Associazione Gigli di Recanati a Pechino e a Hong Kong.

Pierluca Trucchia, Presidente dell'Associazione Gigli di Recanati accanto a un ritratto fotografico di Gigli

L'inaugurazione ufficiale, che si terrà alle ore 18,00, sarà allietata da un intervento musicale del Belcanto Italiano ® Duo, durante il quale i Concertisti e Maestri Astrea Amaduzzi, Soprano, e Mattia Peli, Pianista, eseguiranno l'aria "Cari giorni" dalla Ines De Castro di Giuseppe Persiani, e poi la celeberrima quanto virtuosistica aria dalla Traviata di Verdi "Sempre libera", come omaggio a Rina Gigli; e infine per ricordare la grande passione per la musica partenopea di Gigli la canzone napoletana "Catarì" (Marzo nu poco chiove) di P. M. Costa.




Altra grande novità: la nuova sede dell'Associazione "B. Gigli" di Recanati darà il via a nuove manifestazioni aperte al pubblico: "Il salotto di Gigli a Recanati" sarà un punto di incontro per tutti coloro che amano il grande tenore, e in collaborazione con il Museo della Musica di Verona e con il suo Direttore Alberto Chiàntera si allestirà a breve "Il salotto di Gigli a Verona".

L'Associazione Gigli continuerà naturalmente, così come ha fatto finora con l'instancabile e lodevole attività del suo presidente Pierluca Trucchia, a rendersi disponibile per visite guidate gratuite nei luoghi gigliani a quanti ne faranno richiesta.

Per informazioni su tutte le attività dell'Associazione "B. Gigli" di Recanati scrivere a:

associazionegiglirecanati@gmail.com

lunedì 15 gennaio 2018

Il Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® partner a Cremona il 16 febbraio 2018 di un grande evento gigliano


Astrea Amaduzzi con il musicologo Stefano Ginevra, curatore del Trattato di Garcia per l'editore Zedde - (Verona, 23 novembre 2017, Sala Maffeiana, Concerto in omaggio a Beniamino Gigli)

E' forse il teatro più antico di Cremona: eretto nel 1675, fu voluto da Giulia Ariberti Rangoni, moglie del marchese Giovan Battista Ariberti.


Dopo una parentesi di destinazione d'uso oratoriale (fino al 1798 con i Padri Filippini), fu l'architetto cremonese Faustino Rodi che, incaricato del progetto di cambiamento, realizzò nel 1807 varie modifiche, e portò al teatro la forma di arena con una bella galleria ornata da colonne.


In questa elegantissima e raffinata cornice, oggi chiamata "Teatro Filo", il 16 febbraio 2018, alle ore 17,00 si terrà un concerto molto particolare, in cui il "Belcanto Italiano ® Duo" promosso dal CISBI si esibirà in un concerto davvero unico; un evento gigliano d'eccezione che vedrà la collaborazione di prestigiosi partner lavorare assieme per la grande qualità dell'Opera con un particolare interesse alla migliore scuola lirica italiana sotto la direzione artistica del M° e musicologo Stefano Ginevra.

Il Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® "Beniamino e Rina Gigli" di Recanati, (CISBI) concerta l'evento con le seguenti collaborazioni:
- Associazione Internazionale di Didattica e Interpretazione Vocale (A.I.D.I.V.)
- Direzione del Teatro Filo
- Museo della Radio e Museo dell'Opera di Verona
- Associazione Beniamino Gigli di Recanati

Il "Belcanto Italiano ® Duo", Astrea Amaduzzi, Soprano e M° Mattia Peli, Pianista

Il "Belcanto Italiano ® Duo" delizierà il pomeriggio musicale con l'arte del Soprano Astrea Amaduzzi e del Pianista Mattia Peli con le più belle e celebri arie del melodramma italiano.
L'esecuzione dei due artisti sarà alternata ad ascolti eccezionali della voce di Gigli da dischi originali fatti ascoltare sui grammofoni della collezione del Presidente del Museo della Radio di Verona, Alberto Chiàntera. All'evento parteciperà anche Beniamino Gigli jr, nipote del grande tenore italiano, che racconterà aneddoti sulla vita del nonno.

L'ingresso al concerto è libero 

Da sinistra il M° Mattia Peli, il Soprano Astrea Amaduzzi e Alberto Chiàntera, Presidente del Museo della Radio di Verona con alcuni grammofoni della sua collezione - (Roma, 8 marzo 2017)

Il legame tra Cremona e il nome di Gigli è importante, dal momento che il grande Beniamino cantò a Cremona nel 1934 il ruolo di Enzo ne "La Gioconda" di Ponchielli, per celebrare il centenario della nascita del compositore, nei giorni 10, 12, 15 luglio in Piazza del Comune.
Altri interpreti con lui furono G. Cigna, G. Pederzini, E. Nicolai, M. Falliani, M. Basiola,
T. Pasero, direttore T. Serafin

A Gigli viene donata una medaglia con lo stemma della città e un ritratto di Ponchielli. Il 1934 è stato un anno particolarmente importante per Gigli: 20° anniversario del suo "battesimo d'arte" nella "Gioconda", avvenuto nel 1914 al Teatro Sociale di Rovigo, per cui il tenore volle deporre una corona di fiori accanto al monumento dell'insigne compositore. 

Vennero poi pubblicati due brani della rappresentazione del 10 luglio 1934 che, come ci ricorda Miguel Patrón Marchand, nel suo libro "Come un Rayo de Sol. El áureo Legado de Beniamino Gigli" - (MPM Editor Santiago de Chile 1996), rivelarono in "Voce di donna/Enzo Grimaldo, principe di Santafior", nell'Atto I, un 'piano' incantevole del tenore e un timbro tanto grazioso quanto potente, mentre nel brano "Sulle tue mani", nell'Atto IV, Gigli brillò unitamente alla Cigna, dominando in modo assoluto ed emettendo un si bemolle molto timbrato.

Altro curioso aneddoto gigliano: pochi mesi prima, (per l'esattezza il 9 aprile 1934), al Teatro Ponchielli di Cremona si rappresentava il dramma "Redenzione" dell'onorevole Roberto Farinacci. Era presente anche Beniamino Gigli che, evocato a gran voce dalla folla, si sporse a salutare e a ringraziare dal palco reale. Di seguito una cronaca originale dell'evento:
"Cremona. La lieta serata si arricchì di un evento fuori programma che riuscì assai gradito al pubblico. Durante un intervallo alcuni spettatori scorsero in un palco Beniamino Gigli. Il celebre tenore aveva voluto fare una rapida apparizione nella nostra città per ascoltare il dramma dell'on. Farinacci. L'entusiasmo dei primi che riconobbero il grande artista, si propagò in un istante in tutto il teatro. E fu una acclamazione improvvisa, viva, insistente, affettuosissima, che si rinnovò per due, per tre volte. Il pubblico non si stancava di applaudire, di acclamare, di chiamare per nome il grande interprete di tante partiture. Gigli, commosso per l'inattesa dimostrazione di viva simpatia, si affacciò al palco reale ove in quel momento era ospite del Prefetto S.E. Carini. Si affacciò per un istante; ma la sua apparizione venne salutata da un nuovo applauso tanto insistente, ch'egli non soltanto dovette rimanere per qualche istante alla balaustrata del palco, ma dovette presentarsi altre volte.
Queste ovazioni hanno detto all'illustre artista la gioia vivissima di tutta Cremona per poterlo finalmente acclamare nella prossima stagione estiva e la gratitudine per avere egli accettato di contribuire, con il dono sublime della sua voce d'oro, alla valorizzazione ed alla celebrazione del genio musicale di Amilcare Ponchielli."
(Giornale sconosciuto di Cremona, Emilia Bricchi Piccioni)

Centenario della nascita di Ponchielli celebrato da Gigli a Cremona nel 1934










domenica 26 novembre 2017

A VERONA RISORGE IL BELCANTO ITALIANO A 60 ANNI DALLA MORTE DI BENIAMINO GIGLI


"ALLA SALA MAFFEIANA DI VERONA RISORGE IL BELCANTO ITALIANO
A 60 ANNI DALLA MORTE DI BENIAMINO GIGLI" - Così, pieno di entusiasmo si esprime il musicologo Stefano Ginevra, presente il 23 novembre all'eccezionale concerto che si è tenuto a Verona per ricordare il grande tenore Gigli; continua nella sua recensione:

"Un rituale di resurrezione musicale si è celebrato alla Sala Maffeiana di Verona, il 23 novembre scorso. Da un lato il Belcanto italiano nella scuola di Beniamino Gigli tra passato e futuro. Ed era Alberto Chiàntera, con l'aiuto del figlio Francesco, a testimoniarlo attraverso i grammofoni originali del Museo della Radio di Verona, di cui è direttore.

Beniamino Gigli jr con il soprano Astrea Amaduzzi Verona 23 novembre 2017

Rinforzava la complicità aneddotica gradevole e arguta di Gigli Beniamino jr, nipote del grande tenore di Recanati.

Dall'altro lato il presente, testimoniato dalla travolgente, astrale tecnica belcantista di un soprano, Astrea Amaduzzi, di cui è ben lecito dire che il nome attesta il valore.
Voce angelica, suono puro, squillante e melodioso , ricco arcobaleno di espressività coinvolgenti, estensione vertiginosa, agilità nitida, puntuale, sorretta da fiati portentosi, legati fascinosi , alternati a folgoranti accensioni. Così i brani virtuosistici di Mozart, Rossini, Bellini in programma, hanno assunto una rivitalizzazione sorprendente, quasi non più fruibile nel tempo della prevaricazione della frenesia dell'urlo strozzato, ingigantito soltanto dalla amplificazione artificiale e sorretto da una povertà colpevole dell' odierna politica culturale musicale.

Astrea Amaduzzi e Stefano Ginevra, curatore del Trattato di Garcia per l'editore Zedde - Verona, 23 novembre 2017, Sala Maffeiana, Concerto in omaggio a Beniamino Gigli
Astrea Amaduzzi e Stefano Ginevra, curatore del Trattato di Garcia per l'editore Zedde - Verona, 23 novembre 2017, Sala Maffeiana, Concerto in omaggio a Beniamino Gigli

Ha lodevolmente contribuito al successo dell'evento Mattia Peli, un pianista non esclusivamente solfeggista, ma attento a cogliere e sorreggere con lucida intelligenza le indovinate ispirazioni poetiche della artista di canto.

Ben articolate le coreografie a cura di Rossana Sechi. Nel pubblico numeroso, plaudente, figuravano bei nomi della società veronese, competenti addetti ai lavori delle regioni limitrofe, e un nutrito gruppo di fans della Lirica areniana e di Recanati. Brillava per l'assenza la rappresentanza della attuale amministrazione comunale."



Una cartolina con dedica di Beniamino Gigli jr dedicata al soprano Astrea Amaduzzi, definita la "rappresentante del Bel canto"

La Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona gremita per il Concerto dedicato a Gigli nel 60° anniversario della sua scomparsa. In prima fila, da destra, al 4° posto il soprano Carmen Lavani, al 5° il tenore Ugo Benelli. Da sinistra: al 2° posto il pronipote di Giacomo Lauri-Volpi, in seconda fila dalla metà di sinistra al 1° posto il musicologo Stefano Ginevra.

Così poi si è espresso Ugo Benelli, uno dei più grandi tenori di grazia del XX Secolo, che in prima fila, dalla sala gremita, ha assistito alla manifestazione:

"Grandissima manifestazione in onore di Beniamino Gigli con la presenza di suo nipote (....) Che dire di Astrea Amaduzzi che ho ascoltato con gioia e passione molte volte....-ma questa volta in una sala con "atmosfera" e bellissima e gremita..... mi ha sbalordito! Virtuosismi a non finire, fiati interminabili a dimostrazione di cosa vuol dire CANTARE SUL FIATO insomma una AUTENTICA PRIMA DONNA DEL BELCANTO e Mattia Peli concentratissimo al pianoforte ha fatto suo lo strumento piegandolo al suo volere con accenti accorati, languidi e virtuosi e suoni a volte potenti da....orchestra e dolcissimi da ......carezze alla tastiera!...."

Entusiastica anche la testimonianza del soprano Carmen Lavani

"Davvero serata indimenticabile che ha raggiunto il suo acme durante l'esecuzione di Arie d'opera eseguite da Astrea Amaduzzi che ci ha regalato colla sua voce un canto prezioso supportato da una tecnica eccezionale!" (....) "tutti i miei complimenti naturalmente alla collaborazione splendida di Mattia Peli che ha supportato Astrea in modo altrettanto eccezionale, "respirando" con lei e sostenendola sempre, quasi che il suo pianoforte fosse uno strumento a fiato in tutt'uno con lei!"

Venuto appositamente dalle Marche, Pierluca Trucchia, Presidente della storica Associazione Beniamino Gigli, fiore all'occhiello nel territorio di Recanati, così ha descritto il concerto:

"Manifestazione di alto livello a Verona per il 60°anniversario della scomparsa di Beniamino Gigli nella prestigiosa sala Maffeiana della Filarmonica. Sala gremita con il pubblico delle grandi occasioni accorso per ascoltare le varie testimonianze di Beniamino Gigli, l'applauditissimo concerto del soprano Astrea Amaduzzi e dal maestro Mattia Peli intervallati dal canto di Gigli ascoltato attraverso i grammofoni e dischi originali. Presente un abito civile di Gigli inviato dalla famiglia (del Cav.) Doria (che sarebbe stato presente)--- (recentemente scomparso) ricordato all'inizio del concerto."

Grande entusiasmo anche da parte di Dante Benazzi, collezionista gigliano, che per l'occasione ha portato in mostra la valigia di Gigli assieme ad alcune lettere e fotografie rare.


I grammofoni di Alberto Chiàntera - foto di Pierluca Trucchia

Splendida la scenografia e la coordinazione degli ascolti a cura di Alberto Chiàntera, a partire dal molto applaudito momento d'apertura di tutto lo spettacolo, con le note della violinista Marisa Pasquali accompagnata dal Maestro Mattia Peli al pianoforte, che hanno portato, con l'idea originale del Presidente del Museo della Radio di Verona, al giusto clima emotivo per questo grande evento. Chiàntera, fondatore di questo eccezionale museo, ha messo a disposizione gli splendidi grammofoni della sua collezione per ascolti su dischi originali a 78 giri con incisioni di Gigli, tra un'aria e l'altra eseguita dal soprano Astrea Amaduzzi.

Il soprano Astrea Amaduzzi accompagnata dal Maestro Mattia Peli, Presidente del Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano ® di Recanati, a sinistra un abito da passeggio di Beniamino Gigli e a destra gli splendidi grammofoni della collezione Chiàntera